Bellona

Bellona si trova in provincia di Caserta, e contava nel 1936 circa 3.300 abitanti. La sera del 6 ottobre 1943, due soldati tedeschi entrarono a forza nella casa della signora Maddalena Della Cioppa, il cui marito era emigrato in America, per sollazzarsi con qualcuna delle ragazze che si trovavano raggruppate nel cortile. Le ragazze, spaventate, gridarono invocando aiuto. Dal soffitto uno dei parenti lanciò una bomba a mano che uccise uno dei militari.

Il giorno dopo all’alba una squadra di SS invase il paese per un rastrellamento e catturò 300 persone, di ogni età e di ogni ceto sociale. Furono tutti imprigionati e alle famiglie venne detto che sarebbero stati impiegati per dei lavori. Fu invece selezionato un gruppo di 54 prigionieri che furono condotti a una cava vicino al paese e lì uccisi con scariche di mitragliatrice, facendoli precipitare per un dirupo. I genieri tedeschi installarono poi delle mine che scoppiando seppellirono sotto uno spesso strato di terra i corpi delle povere vittime.

Anche per loro, come per i poveri morti di Caiazzo, Benedetto Croce dettò un’epigrafe, che non ha mancato di sollevare qualche critica:

Anche in questa piccola terra / sorge una delle innumeri stele / che in ogni parte d’Europa / segneranno nei secoli il grido / dell’offesa umanità / contro una gente creduta amica / nell’opera del civile avanzamento / e nella quale orrenda si è riscoperta / armata di tecnica moderna / la belva primera. / Bellona / in memoria dei 54 suoi cittadini / padri di famiglia giovinetti innocenti / pii sacerdoti / sotto specie di condurli a lavori / tolti alle loro case / e per delirio di vendetta / dalla fredda rabbia tedesca / il giorno 7 novembre 1943 trucidati / e i corpi gettati nella prossima cava.